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Escursioni
 

Le escursioni per le Isole Tremiti, le grotte del gargano, il safari jeep nel Gargano prevedono prenotazioni direttamente alla reception dell'hotel.

JEEP SAFARI NEL GARGANO escursione con fuoristrada, nei luoghi piu' inaccessibili del Parco Nazionale del Gargano e la Foresta Umbra.

Desiderio per chi ama assaporare il diretto contatto con la natura incontaminata

LE GROTTE

La linea di costa che dalle lagune di Lesina e Varano passa per il massiccio garganico scendendo fino alle Saline di Margherita di Savoia e' un alternarsi naturalistico di bellezze: litoranei sabbiosi, aspre scogliere incise di grotte e cale lambite da un mare limpido sul quale si riflette il verde della macchia mediterranea. Entro questo paesaggio vivono le tracce dell'intervento umano: dai siti archeologici alle torri di vedetta, costruite nel XVI sec. Per difendersi dall’attacco dei Turchi, per finire ai trabucchi, tradizionale metodo di pesca. Un ideale itinerario costiero, partendo da Mattinata, non può non contemplare le baia di Vignanotica, baia dei campi, baia S.Felice, baia di Portogreco, baia delle Zagare e di Pugnochiuso, celebri localita' turistiche . In prossimità della testa del Gargano, troviamo la Torre di San Felice che guarda il cosiddetto Architiello, un arco di roccia aperto sul mare; in questo si trovano spledide grotte marine da visitare, grazie ad escursioni con potenti motobarche da dove si può godere di uno splendido scenario naturale come la grotta dei contrabbandieri, la grotta calda , la grotta sfondata, la grotta del Faraone, la grotta smeralda, la grotta campana, la grotta delle viole ecc.. In prossimita' di Peschici, meritano una sosta la baia di Sfinale e di Sfinalicchio dove sono documentati villaggi dell'era de Bronzo e del Paleolitico. Suggestiva e' la baia di San Nicola, incorniciata da due trabucchi, mentre nel grottone presso la baia di Manaccora ci sono tracce di uno stanziamento umano che dall’eta' del Bronzo giunge sino al VI sec a.C.. Sulla strada per Rodi Garganico, si incontra la Torre di Monte Pucci dove sono stati rintracciati i segni di una necropoli paleocristiana. Chiude l'itinerario la Foce di Capoiale che mette in comunicazione il lago di Varano copn il Mare Adriatico.

SAN MENAIO
San Menaio frazione di Vico del Gargano, sorge su un declino di pinete, è un caratteristico centro balneare tra il mare e la Foresta Umbra. Gli agrumeti e gli uliveti che circondano questa cittadina e le secolari pinete, che arrivano fino alla spiaggia rendono il clima fresco d’estate e mite d'inverno. E’ la più antica turistica di tutto il Gargano.

LAGO DI VARANO
Anche questo lago e' un lago costiero ed ha le stesse origini del lago di Lesina. Ha la forma trapezoidale ed e' piu' profondo (5 m) con una superficie di 60 km è il settimo d'Italia. È anch’esso separato dal mare da una stretta isola sabbiosa, coperta da una vegetazione di eucaliptus e pini. Percorrendo a piedi le rive del lago si rinvengono testimonianze della presenza dell’uomo preistorico. Nella localita' di Bagno sono ancora presenti i resti di un antico villaggio rupestre di pescatori. Il tramonto sul Lago di Varano è uno spettacolo che stupisce sempre perla ricchezza di riflessi dalle diverse sfumature mentre la chiesa del miracoloso Crocifisso di Varano sembra emergere dalle acque. Il Lago di Varano rappresenta unitamente al lago di Lesina una importante area di svernamento per molti uccelli acquatici. La specie con la popolazione più numerosa è la Folaga (filica atra).

MATTINATA
Circondata da monti, si innalza su due collinette. In forma quasi circolare si distende fino al mare, in una pianura di uliveti. Possiede una delle più belle spiagge del Gargano racchiusa fra due costoni. E' meta di molti turisti che vogliono trascorrere una vacanza all'insegna del mare, natura e vita paesana. Vive di un’economia basata sull’agricoltura, sulla pesca e sul turismo che è in continuo sviluppo. Il litorale e' di rara bellezza e si presenta con bellissime baie come quella degli Aranci, degli Ulivi e quella delle Zagare, che si specchiano in un mare trasparente e azzurro. La costa inoltre, e' costellata da stupende grotte che si possono visitare con potenti motobarche, come la Grotta Rossa, la Grotta del serpente, la Grotta dei Pipistrelli e l'Arco Maggiore. Importanti reperti archeologici sono stati rinvenuti di recente su Monte Saraceno; gli scavi hanno portato alla luce una necropoli con oltre 400 tombe, risalenti al VII, VI, V sec. a. C Da vedere inoltre i ruderi dell’abbazia benedettina della S.S. Trinita' sul Monte Sacro.

SAN GIOVANNI ROTONDO

San Giovanni Rotondo
Oltre all'ospedale, si può ammirare il Convento del Cappuccini ristrutturato, Il Cenacolo di Santa Chiara, la casa di riposo, la casa degli esercizi spirituali di Padre Pio,il Centro di riabilitazione motorio , la nuova chiesa e la via Crucis. Padre Pio e' un personaggio religioso che richiama fedeli da tutto il mondo, sia per l'immensità del suo spirito e sia per i miracoli che ha compiuto.

E’ morto all'eta' di 81 anni, il 23 settembre del 1968, ma il suo spirito e' sempre presente. Il 23 settembre di ogni anno la cittadina si riempie di centinaia di pulmans da cui scendono migliaia di pellegrini la cui meta è la tomba di Padre Pio.

PESCHICI
La sua costa e' ricca di grotte affascinanti che si alternano ad ampie spiagge dorate che scendono dolci nel marte azzurro, dove incontriamo i trabucchi che sono un sistema di pesca ancora in funzione. Questi sono fatti da pali conficcati nella roccia e da funi che trattengono una grande rete calata in acqua, detta trabocchetto (da qui il nome), in cui cade il pesce

ISOLE TREMITI
Le Isole Tremiti sono tre: San Domino, San Nicola, Capraia e alcuni scogli come il Cretaccio e la Vecchia. Queste isole furono chiamate Diomedee, perché secondo la leggenda, dopo la caduta di Troia Diomede raggiunse le isole dove trovò poi sepoltura.

L’isola di San Domino con la forma allungata e' la piu' grande ed e' ricoperta da vegetazione mediterranea. Conosciuta anche con il nome di “Orto del Paradiso”, l'isola offre un'intensa suggestione ambientale, L’isola di San Nicola, la più fertile e' sede del pubblici uffici, cui fanno capo tutti i servizi di collegamento provenienti da Rodi Garganico, Peschici, Vieste, Termoli e Manfredonia. Questa conserva l’Abazia di S. Maria a Mare, fondata nel 1045 e ricostruita nel XV sec..
Grotte come quella della Madonna e del Ferraio si aprono nelle sue coste irte. Una ripida passeggiata porta attraverso il ponte levatoio della badia-fortezza alla Chiesa dal bel portale rinascimentale eseguito nel 1473. L'isola di Caprera o Capraia e' rocciosa ed e' ricoperta di cespugli di lentisco e di capperi. E' disabitata e nella parte piu' alta e' situato un faro. Una rapida puntata all'architiello, all'estremità di Puntasecca, chiude al crepuscolo l’escursione nell’arcipelago.

VIESTE
Vieste e' un centro peschereccio e balneare,caratterizzato da un monolito alto 26 m, chiamato Pizzomunno o Punta del Mondo. La leggenda narra che esso rappresenta un giovane amante pietrificato dalle sirene gelose del suo amore per una giovane donna.