NATALE COM’ERA… I NONNI DEL GARGANO RACCONTANO – Touring Hotel Rodi Garganico
NATALE COM’ERA… I NONNI DEL GARGANO RACCONTANO -
Touring Hotel Rodi Garganico
Il Natale a Rodi Garganico, come penso per tutti i paesi garganici, era un appuntamento importante della vita cui ci si preparava con fervore e spirito religioso. Quotidianamente si cantavano i giorni mancanti e fin dai primi di dicembre nelle case s’affrettavano a preparare le riserve alimentari: salsicce, pancette, vincotto, taralli, e poi ci si deliziava con rosoli e limoncini.
Si preparava l’albero di Natale che veniva preso nelle pinete e veniva abbellito con caramelle, biscotti fatti a mano, cioccolatini e fili di cotone tra i rami. Il presepe veniva allestito con montagne di carta, prati di muschio, case di cartone o legno, laghetti con pezzi di vetro e di specchio, sentieri di farina e pastori di creta. Veniva poi legato un filo a partire dall’inizio del presepe e per finire appunto alla fine di esso, dove veniva steso il corredo di Gesù Bambino ricamato a mano.
Nelle serate fredde ci si riuniva intorno al fuoco del camino e si giocava a tombola, al gioco dell’oca e al sette e mezzo, e tra un gioco e l’altro si cantavano ninne nanne e nenie. La sera di Natale ci si riuniva intorno al tavolo e si mangiava baccalà fritto e anguille arrostite. Per dolce c’erano crustoli, crespelle, struffoli, cartellate e ostie ripiene di mandorle abbrustolite e miele.
Contribuiva a rendere più gioiosa l’attesa del Natale, il suono delle zampogne dei pastori abruzzesi. Le funzioni religiose venivano svolte nella chiesa di San Pietro, dove veniva celebrata la novena. La notte di Natale invece la messa si teneva alla Madonna della Libera dove veniva e viene tuttora preparato il presepe. Si cantavano le melodie “Tu Scendi dalle Stelle” e “Astro del ciel”. (Lucia Delle Fave)
Articolo tratto da http://www.microstorie.net












